La procedura di liquidazione controllata del patrimonio del debitore non è (ancora) opponibile al creditore fondiario

A seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, l’apertura della liquidazione controllata del patrimonio del debitore non è opponibile al creditore fondiario nell’ambito del processo esecutivo individuale, posto che l’art. 270, comma 5, del codice della crisi di impresa e dell’insolvenza – nel segno della discontinuità rispetto alla disciplina di cui all’art. 14-quinquies della legge 27 gennaio 2012, n. 3 – rinvia all’art. 150 c.c.i.i., destinato a trovare pedissequa applicazione, perlomeno sino alla piena attuazione dell’art. 7, comma 4, lettera a, della legge delega 19 ottobre 2017, n. 155, e comunque sino alla scadenza del secondo anno successivo a quello di entrata in vigore del decreto legislativo ovvero dell'ultimo dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega.

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