Competenza in materia di opposizioni esecutive in caso di esecuzione promossa ex art. 72-bis, d.p.r. n. 602 del 1973

La competenza sulle opposizioni esecutive, nel caso di esecuzione promossa ex art. 72-bis, d.p.r. n. 602 del 1973, si determina sulla base del combinato disposto degli artt. 26-bis, comma 2, e 27 c.p.c., applicabili, sulla scorta del “rinvio esterno” contenuto nell’art. 49, d.p.r. n. 602 del 1973, alle norme del codice di rito: la prima disposizione prevede quale criterio determinativo della competenza dell’espropriazione forzata di crediti quello della residenza, dimora, o sede del debitore; la seconda disposizione regola la competenza sulle opposizioni tenendo conto del “luogo dell’”esecuzione”. Ora, pur nella peculiarità della struttura del pignoramento disciplinato dall’art. 72-bis, cit., deve ritenersi, in mancanza di una disposizione ad hoc, che le opposizioni all’esecuzione ed agli atti esecutivi vadano proposte presso il Tribunale dove il debitore ha (trattandosi di una società) la sede. 

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