Per richiedere la sospensione ex art. 41-bis, d.l. n. 124/2019 e ss.mm. il debitore deve aver pagato almeno il 5 per cento del capitale, a tal fine non rilevando le somme versate a titolo di interessi

L’art. 41-bis, d.l. n. 124/2019, conv. in l. n. 157/2019, e ss.mm. (relativo a “mutui ipotecari per l'acquisto di beni immobili destinati a prima casa e oggetto di procedura esecutiva”), laddove prevede, tra le condizioni di ammissibilità dell’istanza di sospensione ivi disciplinata, la circostanza che il debitore abbia pagato “almeno il 5 per cento del capitale ordinariamente finanziato”, va interpretato nel senso che, ai suddetti fini, non vanno tenuti in considerazione gli importi pagati a titolo di interessi; in tal senso, depongono: a) l’interpretazione letterale della disposizione che non presenta elementi dubbi che richiedano l’integrazione attraverso argomenti sistematici; b) ove pure voglia farsi leva su argomenti di tale specie, la valorizzazione della natura eccezionale della disposizione che riconosce al debitore (e cioè al soggetto che “subisce” l’esecuzione) il potere di domandare la sospensione della procedura, tenuto conto della circostanza che, nella sistematica del Codice di rito, il processo esecutivo è nella disponibilità pressoché esclusiva del creditore munito di titolo. 

Riferimenti Normativi

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