L’udienza di conversione impedisce di dichiarare l’estinzione verificatasi nella fase introduttiva del processo esecutivo e non rilevata prima

L’udienza rilevante ai fini della produzione dell’effetto preclusivo di cui all’art. 630, c. 2, c.p.c. – secondo cui l’estinzione opera di diritto, ma può essere dichiarata non oltre la prima udienza successiva al verificarsi della stessa – è una qualsiasi udienza – evidentemente, successiva al verificarsi della vicenda estintiva – che si tenga allorché l’audizione delle parti (e degli eventuali altri interessati) sia richiesta dalla legge o ritenuta necessaria dal giudice; se del caso, anche prima delle più generali preclusioni connesse al passaggio di fase legato all’udienza di cui all’art. 569 c.p.c. (nella fattispecie, l’udienza di determinazione delle somme da versare in conversione ha determinato la preclusione di cui all’art. 630, c. 2, c.p.c. poiché la conversione del pignoramento consiste, essenzialmente, nella sostituzione del suo oggetto con una somma di denaro giudizialmente determinata e, a differenza delle udienze di trattazione della fase sommaria delle opposizioni esecutive, non costituisce affatto una parentesi incidentale esterna all’iter espropriativo, quanto piuttosto una delle sue possibili modalità di svolgimento).

Riferimenti Normativi

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