Il decreto di apertura della liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato viene cancellato con il decreto di trasferito emesso dal Giudice dell'Esecuzione Forzata laddove la vendita avvenga in sede esecutiva

Con il decreto di trasferimento non vengono cancellate soltanto le formalità pregiudizievoli espressamente indicate dall’art. 586 cod. proc. civ., ma tutti quei vincoli che esauriscono la loro funzione con la vendita coattiva del bene pignorato. Conseguentemente, laddove la vendita dell’immobile che ricade nella procedura di liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato avvenga comunque in sede esecutiva, la cancellazione del decreto di apertura della procedura di liquidazione, equiparato all’atto di pignoramento (cfr. art. 14-quinquies, comma terzo, legge 3/2012), viene ordinata dal Giudice dell’Esecuzione, non potendo tale ordine essere emesso dal Giudice Delegato ai sensi dell’art. 14-novies, comma terzo, l. 3/2012, come, invero, avverrebbe se la vendita avvenisse in sede concorsuale.

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