Non vi è alcun collegamento funzionale tra l’intesa anticoncorrenziale relativa alla manipolazione del tasso Euribor concertata tra alcune banche europee nel settore dei derivati e i singoli contratti di mutuo a tasso variabili conclusi con la clientela

Non vi è alcun collegamento funzionale (nell’accezione di cui alla pronuncia della Corte di Cassazione Sez. Un. 30.12.2021, n. 41994) tra il contratto di mutuo a tasso d’interesse variabile e l’intesa anticoncorrenziale colpita dal provvedimento sanzionatorio della Commissione Europea: il contratto di mutuo di cui è causa, pur facendo riferimento al tasso Euribor, non è, infatti, né riproduttivo in tutto od in parte del contenuto dell’intesa anticoncorrenziale, né ha rappresentato il mezzo per realizzare nel mercato gli effetti dell’accordo anticoncorrenziale, il quale, avendo ad oggetto il diverso mercato dei derivati sui tassi d’interesse, solo indirettamente e di rimbalzo ha finito per incidere anche sul saggio degli interessi dei contratti di mutuo a tasso variabile.

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