Codici Normativa e Costituzione

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Articolo 615

Testo in vigore dal 03 luglio 2016

                              Art. 615. 
                      (Forma dell'opposizione). 
 
  Quando si contesta il diritto della parte istante  a  procedere  ad
esecuzione forzata e questa non e' ancora iniziata, si puo'  proporre
opposizione al precetto con citazione davanti al  giudice  competente
per materia o valore e per territorio a norma  dell'articolo  27.  Il
giudice, concorrendo gravi  motivi,  sospende  su  istanza  di  parte
l'efficacia esecutiva del titolo. Se il diritto della  parte  istante
e' contestato solo parzialmente, il giudice procede alla  sospensione
dell'efficacia esecutiva del titolo esclusivamente in relazione  alla
parte contestata. (113a) (115) (116) (148) 
 
  Quando e' iniziata l'esecuzione,  l'opposizione  di  cui  al  comma
precedente e quella  che  riguarda  la  pignorabilita'  dei  beni  si
propongono con ricorso  al  giudice  dell'esecuzione  stessa.  Questi
fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a se'
e il termine perentorio  per  la  notificazione  del  ricorso  e  del
decreto.  ((Nell'esecuzione  per  espropriazione   l'opposizione   e'
inammissibile se e' proposta dopo che e' stata disposta la vendita  o
l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552, 569,  salvo  che  sia
fondata su fatti sopravvenuti ovvero l'opponente dimostri di non aver
potuto proporla tempestivamente per causa  a  lui  non  imputabile.))
((150)) 
 
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AGGIORNAMENTO (113a) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dal D.L. 30  giugno  2005,  n.
115, convertito con modificazioni dalla L. 17 agosto 2005, n. 168, ha
disposto (con l'art. 2, comma 3-quater) che la presente  modifica  ha
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2006. 
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AGGIORNAMENTO (115) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dalla L. 28 dicembre 2005,  n.
263, ha disposto (con l'art. 2, comma 3-sexies) che "Le  disposizioni
di cui ai commi 3, lettera e), numeri  da  2)  a  43-bis),  e  3-ter,
lettere a-bis), b), c), c-bis), d), e) ed f), entrano in vigore il 1°
gennaio 2006 e si applicano anche alle procedure esecutive pendenti a
tale data di  entrata  in  vigore.  Quando  tuttavia  e'  gia'  stata
ordinata la vendita, la stessa ha luogo con l'osservanza delle  norme
precedentemente in vigore. L'intervento dei creditori non  muniti  di
titolo esecutivo conserva efficacia se avvenuto prima del 1°  gennaio
2006". 
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AGGIORNAMENTO (116) 
  Il D.L.14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla  L.
14 maggio 2005, n. 80, come modificato dal D.L. 30 dicembre 2005,  n.
273, convertito con modificazioni dalla L. 23 febbraio 2006,  n.  51,
ha disposto (con l'art. 2, comma 3-sexies) che  "Le  disposizioni  di
cui ai commi 3, lettera e), numeri da 2) a 43-bis), e 3-ter,  lettere
a-bis), b), c), c-bis), d), e) ed f), entrano in vigore il  1°  marzo
2006 e si applicano anche alle procedure esecutive  pendenti  a  tale
data di entrata in vigore. Quando tuttavia e' gia' stata ordinata  la
vendita,  la  stessa  ha   luogo   con   l'osservanza   delle   norme
precedentemente in vigore. L'intervento dei creditori non  muniti  di
titolo esecutivo conserva efficacia se avvenuto prima  del  1°  marzo
2006". 
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AGGIORNAMENTO (148) 
  Il D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 6 agosto 2015, n. 132, ha disposto (con l'art. 23,  comma  9)  che
"Le disposizioni di cui all'articolo 13, diverse da  quelle  indicate
nel presente articolo, si applicano anche  ai  procedimenti  pendenti
alla data di entrata in vigore del presente decreto. Quando  e'  gia'
stata  disposta  la  vendita,  la  stessa  ha  comunque   luogo   con
l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le  disposizioni
di cui al presente decreto  si  applicano  quando  il  giudice  o  il
professionista delegato dispone una nuova vendita". 
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AGGIORNAMENTO (150) 
  Il D.L. 3 maggio 2016, n. 59 convertito con modificazioni dalla  L.
30 giugno 2016, n. 119 ha disposto (con l'art. 4,  comma  3)  che  la
modifica del comma 2 del presente articolo si applica ai procedimenti
di esecuzione forzata  per  espropriazione  iniziati  successivamente
all'entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del  presente
decreto. 
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