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Dissesto degli enti locali

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267
Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. (GU n.227 del 28-9-2000 - Suppl. Ordinario n. 162)
Pubblica amministrazione

Articolo 243

Testo in vigore dal 08 dicembre 2012

                            Articolo 243 
Controlli per gli enti locali strutturalmente deficitari, enti locali
                      dissestati ed altri enti 
 
  1. Gli enti locali strutturalmente deficitari, individuati ai sensi
dell'articolo  242,  sono  soggetti  al  controllo   centrale   sulle
dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale  da  parie  della
((Commissione per la stabilita' finanziaria degli enti  locali)).  Il
controllo e' esercitato prioritariamente in relazione  alla  verifica
sulla compatibilita' finanziaria. 
  2. Gli enti locali  strutturalmente  deficitari  sono  soggetti  ai
controlli centrali in  materia  di  copertura  del  costo  di  alcuni
servizi.   Tali    controlli    verificano    mediante    un'apposita
certificazione che: 
    a) il costo complessivo della  gestione  dei  servizi  a  domanda
individuale, riferito ai dati della competenza, sia stato coperto con
i relativi proventi tariffari e contributi finalizzati in misura  non
inferiore al 36 per cento, a tale fine  i  costi  di  gestione  degli
asili nido sono calcolati al 50 per cento del loro ammontare; 
    b)  il  costo  complessivo  della  gestione   del   servizio   di
acquedotto, riferito ai dati della competenza, sia stato coperto  con
la relativa tariffa in misura non inferiore all'80 per cento; 
    c)  il  costo  complessivo  della  gestione   del   servizio   di
smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati, riferito
ai dati della competenza, sia stato coperto con la  relativa  tariffa
almeno nella misura prevista dalla legislazione vigente. 
  3. I costi complessivi di gestione dei servizi di cui  al  comma  2
devono  comunque  comprendere  gli  oneri  diretti  e  indiretti   di
personale, le spese per l'acquisto di beni e servizi, le spese per  i
trasferimenti e per gli oneri di ammortamento degli impianti e  delle
attrezzature.  Per  le  quote  di   ammortamento   si   applicano   i
coefficienti indicati nel decreto del Ministro delle finanze in  data
31  dicembre  1988  e  successive   modifiche   o   integrazioni.   I
coefficienti si  assumono  ridotti  del  50  per  cento  per  i  beni
ammortizzabili acquisiti nell'anno di riferimento. Nei  casi  in  cui
detti servizi sono  forniti  da  organismi  di  gestione  degli  enti
locali, nei costi complessivi di gestione sono considerati gli  oneri
finanziari dovuti agli enti proprietari di cui  all'articolo  44  del
decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 1986,  n.  902,  da
versare dagli organismi  di  gestione  agli  enti  proprietari  entro
l'esercizio successivo a quello della  riscossione  delle  tariffe  e
della erogazione in conto esercizio. I costi complessivi di  gestione
del servizio di cui al comma 2, lettera c), sono rilevati secondo  le
disposizioni vigenti in materia. 
  ((3-bis. "I contratti di servizio, stipulati dagli enti locali  con
le societa' controllate, con esclusione di quelle quotate  in  borsa,
devono  contenere  apposite  clausole  volte  a  prevedere,  ove   si
verifichino condizioni di deficitarieta'  strutturale,  la  riduzione
delle  spese  di  personale  delle  societa'   medesime,   anche   in
applicazione di quanto previsto dall'articolo 18,  comma  2-bis,  del
decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con  modificazioni,  dalla
legge n. 133 del 2008)). 
  4. Con decreto del Ministro  dell'interno,  sentita  la  Conferenza
Stato-citta'  e  autonomie  locali,  da  pubblicare  nella   Gazzetta
Ufficiale,  sono  determinati  i  tempi  e  le   modalita'   per   la
presentazione e il controllo della certificazione di cui al comma 2. 
  5.  Alle  province  ed  ai  comuni  in  condizioni  strutturalmente
deficitarie che, pur essendo a cio' tenuti, non rispettano i  livelli
minimi di copertura dei costi di gestione di cui al comma 2 o che non
danno  dimostrazione  di  tale  rispetto  trasmettendo  la   prevista
certificazione, e' applicata una sanzione pari all'1 per cento  delle
entrate correnti  risultanti  dal  certificato  di  bilancio  di  cui
all'articolo 161 del penultimo  esercizio  finanziario  precedente  a
quello in cui viene rilevato il mancato rispetto dei predetti  limiti
minimi di copertura. Ove non risulti  presentato  il  certificato  di
bilancio del penultimo anno precedente, si fa riferimento  all'ultimo
certificato  disponibile.  La  sanzione  si  applica  sulle   risorse
attribuite dal  Ministero  dell'interno  a  titolo  di  trasferimenti
erariali e di federalismo  fiscale;  in  caso  di  incapienza  l'ente
locale e' tenuto a versare all'entrata del bilancio  dello  Stato  le
somme residue. 
  5-bis. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano  a  decorrere
dalle sanzioni da applicare per il mancato  rispetto  dei  limiti  di
copertura dei costi di gestione dell'esercizio 2011. 
  6. Sono soggetti, in via provvisoria, ai controlli centrali di  cui
al comma 2: 
    ((a) gli enti locali che, pur  risultando  non  deficitari  dalle
risultanze della tabella allegata  al  rendiconto  di  gestione,  non
presentino il  certificato  al  rendiconto  della  gestione,  di  cui
all'articolo 161)); 
    b) gli enti locali per i quali non sia intervenuta nei termini di
legge  la  deliberazione  del   rendiconto   della   gestione,   sino
all'adempimento. 
  7. Gli enti locali  che  hanno  deliberato  lo  stato  di  dissesto
finanziario  sono  soggetti,  per  la  durata  del  risanamento,   ai
controlli di cui al comma 1, sono  tenuti  alla  presentazione  della
certificazione di cui al comma 2  e  sono  tenuti  per  i  servizi  a
domanda individuale al rispetto, per il medesimo periodo, del livello
minimo di copertura dei costi di gestione di cui al comma 2,  lettera
a). 
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