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Pignorabilità dei fondi degli enti locali

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267
Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. (GU n.227 del 28-9-2000 - Suppl. Ordinario n. 162)
Pubblica amministrazione
  • Articolo 159

Articolo 159

Testo in vigore dal 26 giugno 2003

                              Art. 159 
       Norme sulle esecuzioni nei confronti degli enti locali 
 
  1. Non sono ammesse procedure di  esecuzione  e  di  espropriazione
forzata nei confronti degli enti locali presso soggetti  diversi  dai
rispettivi tesorieri. Gli atti esecutivi eventualmente intrapresi non
determinano vincoli sui beni oggetto della procedura espropriativa. 
  2. Non sono soggette ad esecuzione  forzata,  a  pena  di  nullita'
rilevabile anche d'ufficio dal giudice, le somme di competenza  degli
enti locali destinate a: 
a) pagamento  delle  retribuzioni  al  personale  dipendente  e   dei
   conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi; 
b) pagamento  delle  rate  di  mutui  e  di  prestiti  obbligazionari
   scadenti nel semestre in corso; 
c) espletamento dei servizi locali indispensabili. ((16)) 
  3. Per l'operativita' dei limiti all'esecuzione forzata di  cui  al
comma  2  occorre  che  l'organo  esecutivo,  con  deliberazione   da
adottarsi per ogni semestre e notificata  al  tesoriere,  quantifichi
preventivamente gli  importi  delle  somme  destinate  alle  suddette
finalita'. ((16)) 
  4. Le procedure esecutive eventualmente  intraprese  in  violazione
del comma 2 non  determinano  vincoli  sulle  somme  ne'  limitazioni
all'attivita' del tesoriere. ((16)) 
  5. I provvedimenti  adottati  dai  commissari  nominati  a  seguito
dell'esperimento delle procedure di cui all'articolo 37 della legge 6
dicembre 1971, n. 1034, e di cui all'articolo 27, comma 1, numero  4,
del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, emanato con regio
decreto   26   giugno   1924,   n.   1054,   devono   essere   muniti
dell'attestazione di  copertura  finanziaria  prevista  dall'articolo
151, comma 4. e non possono avere ad oggetto le  somme  di  cui  alle
lettere a), b) e c) del comma 2, quantificate ai sensi del comma 3. 
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AGGIORNAMENTO (16) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 4-18 giugno 2003, n. 211, (in
G.U.  1a  s.s.  25/6/2003,  n.  25)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 159, commi 2, 3 e 4, "nella parte in cui non
prevede  che  la  impignorabilita'  delle  somme  destinate  ai  fini
indicati alle lettere a), b) e c) del comma 2 non operi qualora, dopo
la  adozione  da  parte  dell'organo  esecutivo  della  deliberazione
semestrale di preventiva quantificazione degli  importi  delle  somme
destinate alle suddette finalita'  e  la  notificazione  di  essa  al
soggetto tesoriere dell'ente locale, siano emessi  mandati  a  titoli
diversi da quelli vincolati, senza seguire l'ordine cronologico delle
fatture cosi' come pervenute per il pagamento o, se non e' prescritta
fattura, delle deliberazioni di impegno da parte dell'ente stesso". 
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