Legislazione consultabile

Seleziona una categoria per consultare la relativa legislazione

Lavori pubblici

Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. (GU n.100 del 2-5-2006 - Suppl. Ordinario n. 107)
DECRETO LEGISLATIVO 12 aprile 2006, n. 163
Interessi
  • TITOLO - III
    DISPOSIZIONI ULTERIORI PER I CONTRATTI RELATIVI AI LAVORI PUBBLICI

    • CAPO - I
      PROGRAMMAZIONE, DIREZIONE ED ESECUZIONE DEI LAVORI

      • Articolo 133

Articolo 133

Testo in vigore dal 13 luglio 2011 al 18 aprile 2016

                              Art. 133 
       Termini di adempimento, penali, adeguamenti dei prezzi 
                    (art. 26, legge n. 109/1994) 
 
  1. In caso di ritardo nella emissione dei certificati di  pagamento
o dei titoli di spesa relativi agli acconti  e  alla  rata  di  saldo
rispetto alle condizioni e ai termini stabiliti  dal  contratto,  che
non devono comunque superare quelli fissati dal  regolamento  di  cui
all'articolo 5, spettano  all'esecutore  dei  lavori  gli  interessi,
legali e moratori, questi ultimi nella misura  accertata  annualmente
con decreto del Ministro delle infrastrutture,  di  concerto  con  il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  ferma  restando  la  sua
facolta', trascorsi i termini  di  cui  sopra  o,  nel  caso  in  cui
l'ammontare delle rate  di  acconto,  per  le  quali  non  sia  stato
tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga
il  quarto  dell'importo  netto  contrattuale,di   agire   ai   sensi
dell'articolo 1460 del codice civile, ovvero, previa costituzione  in
mora dell'amministrazione aggiudicatrice e trascorsi sessanta  giorni
dalla data della  costituzione  stessa,  di  promuovere  il  giudizio
arbitrale per la dichiarazione di risoluzione del contratto. 
  1-bis. Fermi i vigenti divieti  di  anticipazione  del  prezzo,  il
bando di gara puo' individuare i materiali da costruzione per i quali
i contratti,  nei  limiti  delle  risorse  disponibili  e  imputabili
all'acquisto dei materiali, prevedono  le  modalita'  e  i  tempi  di
pagamento degli stessi,  ferma  restando  l'applicazione  dei  prezzi
contrattuali ovvero  dei  prezzi  elementari  desunti  dagli  stessi,
previa presentazione da  parte  dell'esecutore  di  fattura  o  altro
documento comprovanti il loro acquisto nella  tipologia  e  quantita'
necessarie per l'esecuzione del contratto e la loro destinazione allo
specifico contratto, previa accettazione dei materiali da  parte  del
direttore dei lavori, a condizione comunque che il  responsabile  del
procedimento abbia accertato l'effettivo  inizio  dei  lavori  e  che
l'esecuzione degli stessi proceda  conformemente  al  cronoprogramma.
Per tali materiali non si applicano le disposizioni di cui  al  comma
3, nonche' ai commi da 4 a 7 per variazioni in aumento. Il  pagamento
dei materiali da costruzione  e'  subordinato  alla  costituzione  di
garanzia fideiussoria bancaria o  assicurativa  di  importo  pari  al
pagamento maggiorato del  tasso  di  interesse  legale  applicato  al
periodo necessario  al  recupero  del  pagamento  stesso  secondo  il
cronoprogramma dei lavori. La garanzia e' immediatamente escussa  dal
committente in caso di  inadempimento  dell'affidatario  dei  lavori,
ovvero in  caso  di  interruzione  dei  lavori  o  non  completamento
dell'opera per cause non imputabili al committente.  L'importo  della
garanzia e' gradualmente ed automaticamente  ridotto  nel  corso  dei
lavori, in rapporto al progressivo recupero del  pagamento  da  parte
delle stazioni appaltanti. Da tale norma non devono derivare nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  2. Per i lavori pubblici affidati dalle stazioni appaltanti non  si
puo' procedere alla revisione dei prezzi e non si applica il comma  1
dell'articolo 1664 del codice civile. 
  3. Per i lavori di cui al comma 2  si  applica  il  prezzo  chiuso,
consistente nel prezzo  dei  lavori  al  netto  del  ribasso  d'asta,
aumentato di una percentuale  da  applicarsi,  nel  caso  in  cui  la
differenza tra il tasso di inflazione reale e il tasso di  inflazione
programmato nell'anno  precedente  sia  superiore  al  2  per  cento,
all'importo dei lavori  ancora  da  eseguire  per  ogni  anno  intero
previsto per l'ultimazione dei lavori  stessi.  Tale  percentuale  e'
fissata, con decreto del Ministro  delle  infrastrutture  da  emanare
entro il 31 marzo di ogni anno, nella misura  eccedente  la  predetta
percentuale del 2 per cento. 
  3-bis. A pena di decadenza, l'appaltatore  presenta  alla  stazione
appaltante l'istanza di applicazione del prezzo chiuso, ai sensi  del
comma 3, entro sessanta giorni  dalla  data  di  pubblicazione  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto ministeriale
di cui al medesimo comma 3. 
  ((4. In deroga a quanto previsto dal comma 2, qualora il prezzo  di
singoli  materiali  da  costruzione,  per  effetto   di   circostanze
eccezionali,  subisca  variazioni  in  aumento  o   in   diminuzione,
superiori al 10 per cento rispetto al prezzo rilevato  dal  Ministero
delle infrastrutture  e  dei  trasporti  nell'anno  di  presentazione
dell'offerta con il decreto  di  cui  al  comma  6,  si  fa  luogo  a
compensazioni, in aumento  o  in  diminuzione,  per  la  meta'  della
percentuale eccedente il 10 per cento e nel limite delle  risorse  di
cui al comma 7.)) ((27)) 
  ((5. La compensazione e'  determinata  applicando  la  meta'  della
percentuale di variazione che eccede il 10 per cento  al  prezzo  dei
singoli  materiali  da  costruzione   impiegati   nelle   lavorazioni
contabilizzate nell'anno solare precedente al decreto di cui al comma
6 nelle quantita' accertate dal direttore dei lavori.)) ((27)) 
  6. Il Ministero delle infrastrutture, entro il  31  marzo  di  ogni
anno, rileva con proprio decreto le  variazioni  percentuali  annuali
dei singoli prezzi dei materiali da costruzione  piu'  significativi.
(13) 
  6-bis. A pena di decadenza, l'appaltatore  presenta  alla  stazione
appaltante l'istanza di compensazione, ai sensi del  comma  4,  entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana del decreto ministeriale di cui al comma 6.
(13) 
  7. Per le finalita' di cui al comma  4  si  possono  utilizzare  le
somme  appositamente  accantonate  per  imprevisti,  senza  nuovi   o
maggiori oneri per la finanza pubblica, nel quadro economico di  ogni
intervento, in misura  non  inferiore  all'1  per  cento  del  totale
dell'importo dei lavori, fatte salve le somme relative  agli  impegni
contrattuali gia' assunti, nonche' le  eventuali  ulteriori  somme  a
disposizione della stazione appaltante per lo stesso  intervento  nei
limiti della  relativa  autorizzazione  di  spesa.  Possono  altresi'
essere utilizzate le somme derivanti da ribassi d'asta,  qualora  non
ne sia prevista una  diversa  destinazione  sulla  base  delle  norme
vigenti, nonche' le somme disponibili relative  ad  altri  interventi
ultimati di competenza dei soggetti aggiudicatori  nei  limiti  della
residua spesa autorizzata;  l'utilizzo  di  tali  somme  deve  essere
autorizzato dal CIPE, qualora gli interventi siano  stati  finanziati
dal CIPE stesso. 
  8. Le stazioni appaltanti provvedono ad  aggiornare  annualmente  i
propri prezzari, con particolare  riferimento  alle  voci  di  elenco
correlate a quei prodotti destinati alle costruzioni, che siano stati
soggetti a significative variazioni di prezzo  legate  a  particolari
condizioni di mercato. I prezzari cessano di avere  validita'  il  31
dicembre di ogni anno e possono  essere  transitoriamente  utilizzati
fino al 30 giugno dell'anno successivo per i progetti a base di  gara
la cui approvazione sia intervenuta  entro  tale  data.  In  caso  di
inadempienza da parte  dei  predetti  soggetti,  i  prezzari  possono
essere aggiornati dalle  competenti  articolazioni  territoriali  del
Ministero  delle  infrastrutture   di   concerto   con   le   regioni
interessate. 
  9. I progettisti e gli esecutori di lavori pubblici sono soggetti a
penali per il ritardato adempimento dei loro  obblighi  contrattuali.
L'entita' delle penali e le modalita' di versamento sono disciplinate
dal regolamento. 
------------ 
AGGIORNAMENTO (13) 
  Il D.L. 23 ottobre 2008, n. 162, convertito con modificazioni dalla
L. 22 dicembre 2008, n. 201, ha disposto (con l'art. 1, comma 1)  che
"Per  fronteggiare  gli  aumenti  repentini  dei  prezzi  di   alcuni
materiali da costruzione verificatisi nell'anno  2008,  in  deroga  a
quanto previsto dall'articolo 133, commi 4, 5, 6 e 6-bis, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e  successive  modificazioni,  il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  rileva  entro  il  31
gennaio 2009, con proprio decreto, le variazioni percentuali su  base
semestrale, in aumento  o  in  diminuzione,  superiori  all'otto  per
cento, relative all'anno 2008, dei singoli prezzi  dei  materiali  da
costruzione piu' significativi". 
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art.  1,  comma  11-bis)   che   "Le
disposizioni dei commi da 1 a 6, da 8 a 10 e 11 si applicano anche ai
contratti di lavori affidati nei settori speciali di cui  alla  parte
III del decreto legislativo 12 aprile  2006,  n.  163,  e  successive
modificazioni, ad esclusione degli affidamenti per i quali  sia  gia'
previsto contrattualmente un meccanismo di  adeguamento  dei  prezzi.
Per le lavorazioni eseguite e contabilizzate  negli  anni  precedenti
l'anno 2008, resta fermo quanto contrattualmente previsto". 
--------- 
AGGIORNAMENTO (27) 
  Il D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito con  modificazioni  dalla
L. 12 luglio 2011, n. 106, ha disposto (con l'art. 4,  comma  5)  che
"Le disposizioni di cui al  comma  2,  lettera  o),  si  applicano  a
partire dal decreto ministeriale di cui all'articolo  133,  comma  6,
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, di rilevazione  delle
variazioni percentuali per l'anno 2011,  da  adottarsi  entro  il  31
marzo 2012, ed ai lavori eseguiti e contabilizzati a decorrere dal 1°
gennaio 2011. Restano ferme la precedente disciplina per  il  calcolo
delle variazioni percentuali riferite agli anni precedenti al 2011  e
le rilevazioni effettuate con i precedenti  decreti  ministeriali  ai
sensi del predetto articolo 133, comma 6, del decreto legislativo  n.
163 del 2006". 
Top