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Esecuzione forzata a danno degli enti locali

DECRETO LEGGE 18 gennaio 1993, n. 8
Disposizioni urgenti in materia di finanza derivata e di contabilita' pubblica. (GU n.14 del 19-1-1993)
Pubblica amministrazione
  • Articolo 11

Articolo 11

Testo in vigore dal 12 luglio 1996

                              Art. 11. 
            Esecuzione forzata a danno degli enti locali 
  1. Non sono soggette ad esecuzione forzata le somme delle  regioni,
dei comuni, delle province, della comunita' montane  e  dei  consorzi
fra  enti  locali  destinate  al  pagamento  delle  retribuzioni   al
personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i  tre
mesi successivi, al pagamento  delle  rate  dei  mutui  scadenti  nel
semestre  in  corso,  nonche'  le  somme   specificamente   destinate
all'espletamento dei servizi locali indispensabili quali definiti con
decreto del Ministro dell'interno, di concerto con  il  Ministro  del
tesoro, da emanarsi entro due mesi dalla data di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto , a condizione che la
giunta,  con  deliberazione  da   adottarsi   per   ogni   trimestre,
quantifichi preventivamente gli importi delle somme innanzi destinate
e che dall'adozione della predetta  delibera  la  giunta  non  emetta
mandati a  titoli  diversi  da  quelli  vincolati,  se  non  seguendo
l'ordine cronologico  delle  fatture  cosi'  come  pervenute  per  il
pagamento o, se non soggette a fattura, della data  di  deliberazione
di impegno da parte dell'ente.PERIODO SOPPRESSO  DALLA  L.  19  MARZO
1993, N. 68. ((10)) 
  1-bis. Non sono, in ogni caso, ammesse  esecuzioni  forzate  presso
soggetti diversi dal  tesoriere  della  regione,  del  comune,  della
provincia, della comunita' montana o dei consorzi  fra  enti  locali.
Nelle more dell'emanazione ai sensi  del  comma  I  del  decreto  del
Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro,  resta
sospesa ogni azione forzata nei confronti dei comuni, delle province,
delle comunita' montane e dei consorzi fra enti locali. 
((10)) 
  1-ter. All'articolo 1-bis della legge  29  ottobre  1984,  n.  720,
introdotto dall'articolo 24-bis del decreto-legge 31 agosto 1987,  n.
359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre  1987,  n.
440, e' aggiunto il seguente comma: 
  "4-bis. Non sono ammessi atti di sequestro o  'di  pignoramento  ai
sensi del presente articolo presso  le  sezioni  di  tesoreria  dello
Stato e presso  le  sezioni  decentrate  del  bancoposta  a  pena  di
nullita' rilevabile anche d'ufficio.  Gli  atti  di  sequestro  o  di
pignoramento eventualmente  notificati  non  determinano  obbligo  di
accantonamento  da  parte  delle  sezioni  medesime  ne'   sospendono
l'accreditamento di somme nelle contabilita' intestate agli  enti  ed
organismi pubblici di  cui  alla  tabella  A  annessa  alla  presente
legge". 
    
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77, come modificato  dal  D.Lgs.  11
giugno 1996, n. 336 ha disposto (con l'art. 123, comma 1, lettera e))
che i commi 1 e  1-bis  del  presente  articolo,  limitatamente  alle
disposizioni concernenti comuni, province e comunita'  montane,  sono
abrogati. 
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