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Registro delle espropriazioni immobiliari

DECRETO LEGGE 3 maggio 2016, n. 59
Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonche' a favore degli investitori in banche in liquidazione. (16G00076) (GU n.102 del 3-5-2016)
Rapporti bancari
  • CAPO - I

    • Articolo 3

Articolo 3

Testo in vigore dal 19 dicembre 2018

                               Art. 3 
 
Registro delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle
  procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi 
 
  1. E' istituito presso il Ministero  della  giustizia  un  registro
elettronico delle procedure di  espropriazione  forzata  immobiliari,
delle procedure d'insolvenza e  degli  strumenti  di  gestione  della
crisi. Il registro e' accessibile dalla Banca d'Italia, che  utilizza
i dati e le informazioni in esso contenuti  nello  svolgimento  delle
funzioni di vigilanza, a tutela della sana e prudente gestione  degli
intermediari vigilati e della stabilita' complessiva. 
  2. Nel registro sono  pubblicati  le  informazioni  e  i  documenti
relativi: 
  a) alle procedure di espropriazione forzata immobiliare; 
  b) alle procedure  di  fallimento,  di  concordato  preventivo,  di
liquidazione coatta amministrativa di cui al regio decreto  16  marzo
1942, n. 267; 
  c) ai procedimenti di omologazione di accordi  di  ristrutturazione
dei debiti di cui all'articolo 182-bis del  regio  decreto  16  marzo
1942, n. 267, nonche' ai piani di risanamento di cui all'articolo 67,
terzo comma, lettera d), del regio decreto 16  marzo  1942,  n.  267,
quando vengano fatti oggetto  di  pubblicazione  nel  registro  delle
imprese; 
  d) alle  procedure  di  amministrazione  straordinaria  di  cui  al
decreto legislativo 8 luglio  1999  n.  270  e  al  decreto-legge  23
dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge  18
febbraio 2004, n. 39; 
  e) alle procedure di accordo di  ristrutturazione  dei  debiti,  di
piano del consumatore e di liquidazione dei beni di cui alla legge 27
gennaio 2012, n. 3. 
  3. Il registro si compone di una  sezione  ad  accesso  pubblico  e
gratuito e di una sezione ad accesso limitato,  aventi  il  contenuto
che segue: 
  a) relativamente alle procedure di cui al comma  2,  nella  sezione
del registro ad accesso  pubblico  sono  rese  disponibili  in  forma
elettronica, in relazione alla tipologia di procedura o di  strumento
di cui al comma 2, le informazioni e i documenti di cui  all'articolo
24,  paragrafo  2,  del  Regolamento  (UE)  2015/848   e   le   altre
informazioni rilevanti in merito ai tempi e all'andamento di ciascuna
procedura o strumento; all'interno di questa sezione  possono  essere
altresi'  collocate  le  informazioni  e  i  provvedimenti   di   cui
all'articolo 28, quarto comma, secondo periodo, del regio decreto  16
marzo 1942, n. 267; 
  b)  relativamente  alle   procedure   di   espropriazione   forzata
immobiliare, nella sezione del registro ad accesso pubblico sono rese
disponibili in  forma  elettronica  le  informazioni  e  i  documenti
individuati con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia di
concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da  adottare
entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione  del  presente  decreto.  Nella  individuazione  delle
informazioni  il  decreto  tiene  conto,  a  fini  di  tutela   della
stabilita' finanziaria, anche della loro rilevanza per  una  migliore
gestione  dei  crediti  deteriorati  da  parte   degli   intermediari
creditizi e finanziari; 
  c) nella  sezione  del  registro  ad  accesso  limitato  sono  resi
disponibili in  forma  elettronica  le  informazioni  e  i  documenti
relativi a  ciascuna  procedura  o  strumento  di  cui  al  comma  2,
individuate con il decreto dirigenziale di cui alla lettera b). 
  4. Con il decreto di cui al comma 3, lettera b), sentita  la  Banca
d'Italia per gli aspetti rilevanti ai fini di tutela della stabilita'
finanziaria, sono altresi' adottate le disposizioni per  l'attuazione
del registro, prevedendo: 
    a) le modalita'  di  pubblicazione,  rettifica,  aggiornamento  e
consultazione dei dati e dei  documenti  da  inserire  nel  registro,
nonche' i tempi massimi della loro conservazione; 
    b) i soggetti tenuti  ad  effettuare,  in  relazione  a  ciascuna
tipologia  di  procedura  o   strumento,   la   pubblicazione   delle
informazioni e dei documenti; 
    c) le categorie di soggetti che sono legittimati, in presenza  di
un legittimo interesse,  ad  accedere,  anche  mediante  un  avvocato
munito di procura, alla sezione del registro ad accesso limitato;  il
contributo dovuto per l'accesso, da determinare  in  misura  tale  da
assicurare almeno la copertura dei costi del servizio, e  i  casi  di
esenzione; e'  sempre  consentito  l'accesso  gratuito  all'autorita'
giudiziaria; 
    d)  le  eventuali  limitate  eccezioni  alla   pubblicazione   di
documenti  con  riferimento  alle  esigenze  di  riservatezza   delle
informazioni ivi contenute o all'assenza  di  valore  informativo  di
tali documenti per i terzi. 
  5. Il registro deve consentire la ricerca dei dati secondo ciascuna
tipologia di informazione e di  documento  in  esso  contenuti  e  di
tribunale  e  numero  di  ruolo  dei  procedimenti.  Le  disposizioni
contenute nel decreto di cui al comma 3, lettera b),  assicurano  che
il registro sia  conforme  alle  disposizioni  del  regolamento  (UE)
2015/848. 
  6.  Su  richiesta  del  debitore,  del  curatore,  del  commissario
giudiziale, di  un  creditore,  di  chiunque  vi  abbia  interesse  o
d'ufficio, il giudice delegato  o  il  tribunale  competenti  possono
limitare la pubblicazione di un documento o di una o piu' sue  parti,
quando sia dimostrata  l'esistenza  di  uno  specifico  e  meritevole
interesse alla riservatezza dell'informazione in esso  contenuta.  La
richiesta  di  cui  al  presente  comma  sospende  gli  obblighi   di
pubblicazione dei documenti, o della parte  di  essi,  oggetto  della
richiesta di esenzione e, qualora la pubblicazione sia gia' avvenuta,
sospende  temporaneamente  l'accesso   ad   essi   da   parte   degli
interessati. Nelle more della decisione, il giudice puo' imporre  una
cauzione al creditore o terzo richiedente. 
  ((7. Il Ministero della giustizia, in attuazione degli obiettivi di
cui  al  presente  decreto,  per  la  progressiva  implementazione  e
digitalizzazione degli archivi e  della  piattaforma  tecnologica  ed
informativa dell'Amministrazione della giustizia, in coerenza con  le
linee  del  Piano  triennale   per   l'informatica   nella   pubblica
amministrazione di cui all'articolo 1,  comma  513,  della  legge  28
dicembre 2015, n. 208, puo' avvalersi, per i servizi  accessori  alla
digitalizzazione  della  giustizia  e  alla  gestione   dei   sistemi
informativi sviluppati dal Ministero della giustizia, della  societa'
di cui all'articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25  giugno  2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.
133. Ai fini della realizzazione dei predetti  servizi  di  interesse
generale,   la   societa'   provvede,    tramite    Consip    S.p.A.,
all'acquisizione dei beni e servizi occorrenti)). 
  8. Per l'istituzione del registro e' autorizzata la  spesa  di  3,5
milioni di euro per ciascuno degli anni 2016-2018. Il Ministero della
giustizia, il Ministero dell'economia e  delle  finanze  e  la  Banca
d'Italia disciplinano con apposita convenzione,  da  stipulare  entro
sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, i rispettivi compiti rispetto  alla  realizzazione,
al funzionamento e al monitoraggio del registro, nonche'  l'eventuale
entita'  della  contribuzione  finanziaria  da  parte   della   Banca
d'Italia. 
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